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Custodire il tempo: il restauro che riapre l’album di una voce ottocentesca

Primo piano di tre persone chine sull'album aperto. Luisa Papotti, al centro, volta con cura una pagina del volume.

Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano ha presentato il restauro dell’Album di Olimpia Savio, una preziosa testimonianza del milieu culturale e relazionale dell’Ottocento italiano.

L’intervento, realizzato dal restauratore Valerio Capra, ha restituito leggibilità e stabilità conservativa a un’opera fragile e straordinaria: un insieme articolato di lettere, autografi, sonetti, disegni e memorie raccolte da Olimpia Savio nel corso della sua vita. Un archivio personale che racconta relazioni, incontri e il desiderio profondo di custodire il proprio tempo, lasciandone traccia.

L’album conserva firme illustri — da Cavour a Mazzini, da Dumas a Voltaire e Dickens — accanto a frammenti più intimi e silenziosi, restituendo il ritratto di una donna colta, consapevole e protagonista della vita culturale del suo tempo.

Il progetto di restauro è stato realizzato nell’ambito dell’accordo con il Rotary International Distretto 2031, che ringraziamo per il sostegno concreto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e archivistico del Museo.

Il restauro si inserisce in un momento particolarmente significativo: venerdì 5 giugno, alle ore 18:00, nell’ambito di Archivissima – La Notte degli Archivi, l’album sarà al centro dell’incontro “Voci e silenzi nell’album di Olimpia Savio”.

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