Giocare non è mai stato un semplice svago o un’attività ricreativa. Nei secoli che la mostra attraversa — dal Risorgimento all’Italia contemporanea — il giocattolo ha svolto funzioni che la storia ha spesso trascurato: ha educato all’obbedienza e alla ribellione, ha trasmesso valori patriottici, ha consolato.
IN GIOCO. Arte e gioco dal Risorgimento a oggi si propone di restituire al pubblico questa complessità attraverso un percorso che mette in dialogo giochi storici e rari, bambole dell’Ottocento, reperti di antropologia criminale, libri animati, marionette, fotografie e opere di artisti contemporanei. Una complessità che lo storico Johan Huizinga aveva intuito negli anni trenta del Novecento, quando in Homo Ludens sostenne che la cultura non nasce dalla ragione né dal lavoro, ma dal gioco e che quando lo dimentica, si irrigidisce e si svuota.
Il progetto espositivo torinese nasce nell’ambito di Giocare a Regola d’Arte, iniziativa espositiva itinerante che ha già toccato Palermo, il MANN di Napoli, il MOMUC di Mondovì, Tokyo e Be’er Sheva. A Torino assume una forma nuova e più densa: la collocazione negli spazi del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano consente di stabilire un dialogo inedito tra patrimonio storico e contemporaneità, rivelando quanto il gioco abbia partecipato attivamente alla costruzione dell’identità nazionale italiana.
Immagini
dalla mostra
Curatori
Ermanno Tedeschi
Curatore e promotore culturale con una lunga esperienza nel dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico. È l’ideatore di Giocare a Regola d’Arte, progetto espositivo itinerante che ha portato la riflessione sul gioco come fenomeno culturale in sedi museali di rilievo internazionale: dal MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli al MOMUC di Mondovì, da istituzioni come l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo al Negev Museum di Be’er Sheva in Israele. La sua ricerca si concentra sul giocattolo come oggetto culturale stratificato, capace di rivelare i valori, le tensioni e le aspirazioni di ogni epoca. “In Gioco” rappresenta la forma più compiuta e ambiziosa di questo percorso di ricerca.
Partner
Realizzata con il sostegno di Banca Patrimoni Sella & c., main sponsor, e della Camera di commercio di Torino, la mostra nasce dalla collaborazione con la Fondazione Tancredi di Barolo MUSLI – Museo della Scuola e del Libro per l’Infanzia e in particolare con il professor Pompeo Vagliani, con il Museo di Antropologia criminale Cesare Lombroso e il Museo di Anatomia umana Luigi Rolando dell’Università di Torino, con la Collezione Frediani di Lucca e con l’Archivio Storico della Città di Torino. IN GIOCO. Arte e gioco dal Risorgimento a oggi ha inoltre il patrocinio della Città di Torino, della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte e della Fondazione CRT. Reale Mutua, Fondazione Tancredi di Barolo-Musli e Quercetti sono i partner dell’esposizione.