Rileggere il Risorgimento. Torino / Italia: 1884-2024

Società Siciliana per la Storia Patria – Museo del Risorgimento, Palermo

Mostra Rileggere Risorgimento Bg

Che cos’è, e che significato ha oggi il Risorgimento?

Auspicato, osannato, temuto, santificato, persino ridimensionato in quel dopoguerra che comprensibilmente condannò i patriottismi, il Risorgimento italiano resta un fenomeno storico possente, originale e geniale. In poco più di un secolo e mezzo da quel clamoroso e confuso 1848, prologo maldestro della mitizzata nuova Europa delle nazioni, ed iniziato proprio a Palermo, quel nuovo assetto post-napoleonico sembrò sorgere, e far “risorgere” l’Europa tutta, ma soprattutto l’Italia. Un’operazione riuscita e geniale, pur non elaborata dalla base venne rapidamente assorbita ed accettata da larga parte dei cittadini, per ataviche motivazioni di riscatto sociale che furono abilmente colorate da politici di genio confluite in un anelito alla liberazione dallo straniero. La vera unità, si sarebbe detto poi, fra sudditi della pur buona amministrazione asburgica, i romani, da secoli papalini, ed i piemontesi, gli unici ad avere una dinastia quasi di casa, sarebbe avvenuta solo dopo la Prima guerra mondiale, là dove in trincea si convisse e si morì tutti insieme.

Fu il fascismo, che provò ad insinuarsi nel diffuso amor di patria con deliri imperiali, a far diffidare per decenni dall’utilizzo della parola patria, che solo di recente, sfrondata da ogni retorica, è stata riconsegnata alle nuove generazioni, nella sua logica di comunità condivisa, anche grazie alle lotte di resistenza popolari contro la guerra voluta dal fascismo. Oggi i ragazzi delle scuole, ma anche le famiglie ed i cittadini comuni, sembrano riappropriarsi di questa straordinaria narrazione “tutta di casa”. Garibaldi, Cavour, Mazzini, il buon Re Vittorio, ciascuno per la sua parte, hanno ancora storie da raccontarci, grazie a Dio.

Perché l’oggetto concesso in esposizione è rappresentativo del Risorgimento oggi? Qual è il suo potere evocativo e testimoniale oggi?

Da Palermo viaggia per Torino una teca contenente delle insolite e coloratissime pantofole donate a Garibaldi – presumibilmente nella sua ultima visita del 1882 – su cui sono ricamati gli stemmi delle province italiane. La leggenda vuole che siano state in effetti utilizzate dal Generale, cosa che sembrerebbe essere confermata dallo stato di consunzione e degrado nel quale sono state mantenute prima del perfetto restauro da parte di centri specializzati, in occasione della riapertura del Museo palermitano, per il 150° anniversario dell’Unità, alla presenza del Presidente della Repubblica Napolitano.

E come, nei diversi Musei del Risorgimento, il focus si concentra su figure, vicende e miti dei territori, in Sicilia quell’oggetto semplice, popolare, intimo, racconta dell’affezione che le genti del meridione mostrarono per il loro Generale, che si amava immaginare stanco del continuo combattere col suo poncho, la sua papalina, i bastoni per arrampicarsi fra le petraie, così come si protessero e conservarono i suoi oggetti personali, le foto (una, rarissima, di Anita) insieme al sigaro che il Re avrebbe acceso e che fu raccolto da qualcuno, o quella busta sigillata contenente ciocche dei suoi capelli. Tutta una serie di storie minori e di reperti che si riconducono al tema delle reliquie di una nuova religione laica, affiancandosi o sostituendosi a quelle dei santi che venivano collezionate nell’ultimo ottocento, come racconta Tomasi di Lampedusa. E così come i nuovi Teatri, i Pantheon, gli Altari della Patria si affiancarono a quelli cristiani, con forte sdegno degli ambienti clericali, allo stesso modo il culto dei cimeli dell’Eroe, comprese le stampelle d’Aspromonte e le sue spade, rappresentano quel conflitto tra mondo anticlericale e la Religione dei Padri. Un dibattito superato, certo, che lascia ai cimeli, anche quelli buffi e privati, il compito di accompagnare la narrazione di una delle (non molte) pagine originali e generose di storia che questo curioso paese è riuscito a inventarsi.

Salvatore Savoia, Segretario Generale | Società Siciliana per la Storia Patria-Museo del Risorgimento, Palermo

Altre news

Scacchi sotto i portici del Museo Nazioanle del Risorgimento Italiano

Sfida i grandi maestri… Sotto i Portici!

Prima tappa del programma “Sotto i Portici del Risorgimento”: giovedì 18 giugno 2026, dalle 14:00 alle 17:30, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano inaugura il calendario estivo con un appuntamento dedicato agli scacchi insieme alla Società Scacchistica Torinese. Le coordinate dell’evento Cosa vi aspetta sotto i portici Che siate giocatori esperti, capaci di calcolare varianti […]
Icona Calendario
18 Giugno 2026
Mnri Apertura Orari

Avviso al pubblico – Giovedì 25 giugno

Giovedì 25 giugno il Museo sarà aperto dalle 10.00 alle 15.30, con ultimo ingresso alle 14.30 e chiusura alle 15.30. L’accesso all’Aula della Camera italiana sarà disponibile in forma limitata nel corso della giornata. La mostra “In Gioco. Arte e gioco dal Risorgimento a oggi” sarà regolarmente visitabile con il biglietto d’ingresso.
Icona Calendario
25 Giugno 2026
Mnri In Gioco Mostra Mobile

In Gioco

Icona Calendario
13 Giugno5 Ottobre 2026
Mnri Gran Ballo Risorigmento - Ph credits: Sara Paparella - Alessandro Medda

Gran ballo del Risorgimento – VII Edizione

Torna al Museo uno degli eventi più attesi dell’anno. Domenica 14 giugno 2026, le sale del Museo Nazionale del Risorgimento si accendono con la VII edizione del “Gran Ballo del Risorgimento – l’Ottocento a passo di valzer”, L’evento, curato dalla Società di Danza Torinese, vedrà la partecipazione di oltre cinquanta danzatori in storici abiti ottocenteschi. […]
Icona Calendario
14 Giugno 2026
Mnri Archivissima Album Savio 26

Voci e silenzi nell’album di Olimpia Savio – archivissima 26

In occasione di archivissima 26, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano partecipa a La Notte degli Archivi con un progetto dedicato all’Album di Olimpia Savio, straordinaria testimonianza della vita culturale e relazionale dell’Ottocento italiano. Un percorso che prende avvio dal recente restauro del volume e si sviluppa attraverso un allestimento immersivo e un momento di […]
Icona Calendario
5 Giugno 2026
Mnri Apertura 2 Giugno Ingresso

Ponte del 2 giugno al Museo

In occasione del ponte del 2 giugno e della Festa della Repubblica, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano accoglie il pubblico con aperture straordinarie e un programma di visite guidate dedicate. Il museo sarà aperto oggi, domani e martedì 2 giugno, con orario continuato 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00). Ogni giorno è prevista una […]
Icona Calendario
31 Maggio2 Giugno 2026