La mostra presenta una selezione di nove ritratti della Contessa di Castiglione provenienti dalle collezioni del Museo Nazionale del Risorgimento, restituendo al pubblico la straordinaria modernità di una figura che seppe fare della fotografia uno spazio privilegiato di sperimentazione identitaria.
Attraverso pose studiate, travestimenti, variazioni scenografiche e un attento controllo della propria immagine, Virginia Oldoini anticipò pratiche oggi riconducibili all’autonarrazione visiva e alla costruzione performativa del sé. I ritratti esposti testimoniano un progetto consapevole e continuativo di autorappresentazione, sviluppato in dialogo con il fotografo Pierre-Louis Pierson (le foto sono eseguite a Parigi dall’atelier Mayer e Pierson, in gran voga tra l’élite del secondo impero), ma guidato da una forte regia personale, che trasformò l’atto fotografico in dispositivo creativo e comunicativo. La Contessa non si limitò a farsi ritrarre, ma mise in scena molteplici versioni di sé – aristocratica, attrice, icona mondana, figura enigmatica – contribuendo a ridefinire il rapporto tra individuo, immagine e pubblico nella cultura visiva dell’Ottocento. La sequenza delle fotografie consente così di cogliere la fotografia non solo come documento, ma come spazio di invenzione simbolica e di costruzione della notorietà, in cui la Castiglione elaborò una delle prime forme di identità mediatica della modernità.
Orari
di apertura
Sempre aperto
Portici di Palazzo Carignano – Piazza Carlo Alberto
Accesso
Accesso libero e continuo
in quanto allestita in spazio esterno
Curatori
Alessandro Bollo Direttore Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Comitato di Gestione Museo Nazionale del Cinema
Walter Guadagnini Direttore Artistico di CAMERA-Centro Italiano per la Fotografia
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