Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano ospita l’ultimo appuntamento del Public Programme, nell’ambito della mostra ‘MonumenTO, Torino Capitale. La forma della memoria’ di Palazzo Madama, con Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama e curatore della mostra.
Torino non è solo una città: è un discorso inciso nella pietra. È una frase lunga centocinquant’anni che si legge camminando. Ogni statua che attraversiamo distrattamente è un gesto rivolto a noi: non per decorare, ma per ammonire, orientare, insegnare. Torino ha costruito la propria identità non con un unico grande santuario, ma disseminando la memoria nello spazio quotidiano. Ha fatto dell’ingresso in città una lezione civile, della piazza un’aula, del monumento una pedagogia silenziosa.
In questo racconto, la capitale non è solo un titolo politico: è una responsabilità morale. Torino “fa l’Italia” scolpendola nei volti di scienziati e soldati, di educatori e sovrani, distribuendo nel tessuto urbano una grammatica della memoria che ancora oggi ci interroga. Ma cosa accade quando le statue diventano invisibili? Quando il monumento resta, ma smette di parlare? Questa conferenza è un invito a riascoltare la voce della città. Perché la memoria non vive nella pietra: vive nella relazione che scegliamo di costruire con essa
L’incontro si inserisce nel Public Programme, promosso da Palazzo Madama in collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, a ingresso gratuito e aperto fino a esaurimento posti. Da marzo a giugno 2026, il ciclo approfondisce – anche da prospettive disciplinari diverse – il tema del monumento, della sua creazione e del significato che assume tra Otto e Novecento per lo spazio urbano, la riflessione artistica e la costruzione dell’identità civica e nazionale.